UNA STORIA SBAGLIATA
(Vasco Bendini, Io che cammino)
L’avevo conosciuta quando undici-dodicenne prendeva lezioni di sci da me, maestro affermato. Si muoveva bene, leggera e aggraziata, ma era la grazia di una bambina con le trecce e l’apparecchio per i denti. Io ero circondato da belle signore che con sguardi e parole mi facevano capire che non avrebbero disdegnato un mio invito a cena o una...
LA STUPEFACENTE SCOPERTA DELLA FATA VERDE
Ispirato da: René Magritte, Le poison, 1939 - Man Ray, Vénus restaurée - Salvador Dalì, Divano labbra di Mae West - 1938
Tutti i pomeriggi scendevo il cane a pisciare: un allampanato levriero arabo, magro, con le zampe lunghe, che mi somiglia molto. Non so chi dei due trascini l’altro al guinzaglio, visto l’incedere ondeggiante di entrambi. Ma...
LA PROMESSA
Couples aux tetes pleines de nuages, Salvator Dali’ 1936
La pensione “Cavalluccio Marino” era aperta come tutte le mattine e Antonio sbadigliando accese la macchina del caffè per farsi un espresso che lo svegliasse un po’. Suo padre fece capolino dalla cucina, brandendo il coltello con cui sfilettava il pesce. “Scusa, a che ora sei rientrato stamattina? Poi vieni...
INCONTRI AL BUIO
Sono dinnanzi a un’opera di Giorgio De Chirico, Il Trovatore, del 1924. I vivaci colori attirano la mia attenzione, ma nello stesso tempo c'è qualcosa che mi intimorisce, un brivido gelido mi attraversa la schiena.
Rosso, verde, giallo, marrone, azzurro e nero. Sullo sfondo, terre spoglie, a sinistra uno squarcio di mura antiche. Sogni o visioni…
Mi tornano alla...
Il Giano Binuca
La reproduction interdite - René Magritte (1937)
Non è un’illusione ottica, lo specchio riflette esattamente la mia immagine: sono il Giano Binuca. Non ho volto: non ho bocca, né naso, né occhi. Se pure avessi questi ultimi, sarebbero chiusi, ma se fossero aperti, ci leggereste il nulla. Non sto indossando una maschera, anzi, mi sto svelando: io sono una schiena, da...
CADEAU
(Ispirato a un’opera di Man Ray)
Era stato un Natale di merda. Avevano organizzato tutto loro, le madri.
“È il loro primo Natale, andiamo a pranzo dai ragazzi.”
Si erano organizzate bene. Una aveva preparato gli agnolotti: “È tradizione!”, l’altra
l’arrosto: “Ho dovuto prenotare il pezzo della vena già quindici giorni fa…”
I NEOFITI
CORRADO CAGLI, 1934 - LA BELLA ESTATE
La Pasqua era alta, nel 1954, cadeva il 25 aprile. In riviera, la temperatura era quasi estiva, bar e ristoranti avevano sistemato tavolini all’aperto e si stava pensando di attrezzare in anticipo le spiagge.
Dal finestrino del treno, tra una galleria e l’altra, Marta guardava gli sprazzi di mare azzurro, il cielo terso e le...
SOGNO DI TORNARE
La famiglia del soldato, Ubaldo Oppi, 1918
Sembra non finire più questa guerra. Sono stato sballottato qua e là, non so neanche dove mi trovo in questi giorni, i miei compagni dicono che siamo in Francia. Se questo è vero, chissà quanto è lontana la mia Calabria, qui non capisco neanche una parola.
Un compagno mi dice che la Francia è attaccata all’Italia, per...
VIAGGI, INCONTRI E RICORDI
L'incontro con il quadro di Arturo Tosi, LA STAZIONE DI ZOAGLI, avvenuto al museo Ettore Fico a Torino, mi ha emozionato, riportandomi a correre nel tempo trascorso in gioventù, sui binari della Liguria.
Mentre Elena, la guida che ci ha illustrato le opere, ci parlava di questo dipinto, io già lo elaboravo nella mente, immaginandolo così com'era; arrivato nella sala d'esposizione,...
LA CULLA
(LA VISITA di Virgilio Guidi)
Celeste stava finendo di cambiare la bambina, quando sentì picchiare alla porta. La posò delicatamente nella culla e si riassettò.
“Buonasera, signora, ho finito ora di cambiarla, sta già dormendo.”
Clara si avvicinò e accarezzò la bimba: “È sempre più bella, e come cresce bene.
A proposito, hai preparato le...
INCONTRO AL DESTINO
(LA VISITA - VIRGILIO GUIDI)
Un leggero picchiare alla porta fece sobbalzare Celeste, che si alzò in punta di piedi e andò ad origliare. “Aprimi, sono io”. La donna aprì di fretta e si portò una mano alla bocca: “Signora, come mai siete qui? E a quest’ora, poi? Che azzardo! Vi hanno seguita?”
“Calmati, non mi mettere affanno. Non potevo partire senza...
GRANADA 1936
Emilio Vedova “Spagna, oggi” (1961)
Vedendo quest’opera, ho subito pensato a Guernica di Picasso. Ho visto una rappresentazione della ferocia della guerra nei tratti veloci delle pennellate nere, gialle, rosse, nelle forme astratte che sembrano scontrarsi, violente e scomposte, capaci di evocare la devastazione di un bombardamento.
- Che cosa...
FINESTRA
SEGNI ARANCIO VERDE 1968 - Carla Accardo
Finestra chiusa, ma completamente trasparente. Segni, disegni, linee che inducono a guardare dentro (dentro di me), non fuori. Tracce trasparenti a più livelli lasciano intuire il trascorso con tutti i passaggi. Nulla è cancellato, nascosto. Vie che si intersecano, vissuti che riemergono. I segni colorati sulla finestra, tracciati...
LE AMICHE - GIGI CHESSA
Anche i personaggi ritratti nei quadri e frutto delle emozioni di un pittore provano emozioni. Al Museo Fico di Torino e precisamente lungo un corridoio vi è un dipinto di Gigi Chessa, “Le amiche”, in cui tre donne sono colte in un momento di intimità, sguardi persi o abbassati. Due sono ritratte nude, mentre la terza, vestita di nero, sembra non ricordare che cosa ci faccia lì...
L'INCONTRO IN UN GIORNO DI MIETITURA
Scorreva lenta la vita nel piccolo paese di Girola nella Brianza; era appena l’alba e un lieve raggio di sole accompagnava Caterina nel suo viaggio da casa fino al cimitero, che era dall’altra parte del paese. Sua sola compagna era la tristezza, mentre avanzava lentamente lungo la strada. Sentiva il corpo affaticato, il cuore stanco e le gambe pesanti: esiti di una vita sofferta, senza...
Il flamenco di Pilar
Ispirato all'opera di Gastone Biggi “Continuo 85”
Il vento di Levante si è affievolito, nella notte mite passi veloci risuonano sui ciottoli dei vicoli di Granada. Estevan raggiunge in breve le mura e s’inoltra verso la campagna che non ha ancora ceduto i propri colori alla gamma dei grigi. Il cielo terso stenta a spegnere la sua luminosità, esaltando...
MALAIKA
(Nave, Ciminiere e gru - Mario Sironi)
La notte era stata breve, condensata dall'affanno dello sbarco. Ora è sola. Il suo uomo non ce l'ha fatta, nel buio l'ha sentito scivolare via e Malaika ha avuto il desiderio di lasciarsi andare con lui, ma l'istinto di sopravvivenza le ha regalato un pizzico di energia e si è aggrappata a un bidone d'acqua vuoto, restando a galla....
DONNE CHE SI NASCONDONO
(…in alcune opere in mostra a Torino: “100% ITALIA, un secolo di capolavori”)
Ci sono donne che amano mostrarsi e altre che si nascondono. Anche nei quadri. E ci sono artisti che sanno evocare le invisibili, le assenti.
Un tavolo da toeletta, primi del ‘900. Oggetti in disordine, carichi di femminile intimità, fanno pensare a un’uscita frettolosa. Un...
LA MALINCONIA DI GIANNA
Lo sapeva, aveva ragione il rabbino quando le diceva che i genitori erano le persone che più l'amavano e che lei avrebbe dovuto rispettarli sempre. Certo, lo sapeva, anche senza le prediche del rabbino, ma l'amore dei genitori non sempre va a braccetto con la comprensione e men che meno con l'approvazione.
Come avrebbero potuto capire e approvare il suo amore per Adriano? A Gianna (1)...
INCONTRARE IL PASSATO
ARCO DI SETTIMIO SEVERO ALL’ALBA
Quel giorno c’era una lunga coda per accedere al Foro romano, e in special modo al Colle Palatino. Sara attendeva paziente il suo turno, socchiudendo gli occhi e godendosi il sole primaverile, nonostante fosse il 3 gennaio. Improvvisamente, una signora si mise a discutere animatamente, nella fila dietro di lei, perché si sentiva in...



