LA FAMIGLIA DEL SOLDATO
Pensare di navigare fino alle radici dell’arte moderna è come ritornare alle origini, questo ci spiegava Elena, la giovane guida che abbiamo incontrato la scorsa settimana alla mostra sul Novecento presso il museo Ettore Fico. Ogni suo commento, competente e nello stesso tempo accattivante, mi ha fatto apprezzare l’arte italiana da nuovi punti di vista. Ho potuto ammirare ogni singola...
AD ASPETTARE
Fantasticando sul quadro di Charles Angrand “Ponte di pietra a Rouen” – 1881
Mezzanotte passata. Una pioggerella di quelle che rendono sdrucciolevole il selciato ed entrano nelle ossa. Io, come sempre a cassetta, ad aspettare il padrone. Da venticinque anni a suo servizio come cocchiere, con qualunque tempo, non ho mai mancato di accompagnarlo al...
L’autoritratto e la sua ombra
L’autoritratto
Siete l’ennesimo gruppetto che si ferma davanti al mio dipinto; vi osservo con astio mentre vi dico:
Eccovi qui, bastardi! Posso piantare gli occhi in quelli di ciascuno di voi e rido della vostra curiosità. Non riuscite a celarla, eh?
Siete come dei guardoni, che vogliono godere della fatica e dei gesti degli altri. Ma perdete il vostro...
NON DIALOGO TRA DUE MUSE
Dopo la mostra di De Chirico a Rivoli
A Oggi ho deciso di indossare questo cappello: una calottina a spicchi colorati in sintonia col mio stato d’animo. Devo ancora mettere a punto il discorso che dovrò tenere domani sera, ma i temi da affrontare e il loro sviluppo li ho chiari in mente.
B Mi sento confuso, non so perché sono qui, non so se...
LA PARTENZA DEGLI ARGONAUTI
La piazza era risuonata di voci contrastanti.
Coro di donne: “Non deve partire nessuno verso l’ignoto! Perché volete allontanarvi da questo paese sicuro?”
Coro di uomini: “Andate, mentre siete giovani, compite l’impresa, tornerete a riscuotere la gloria.”
Coro di donne: “Quale valore ha la gloria, se si perde la vita?”
Coro di uomini: “Diventerete...
IL TROVATORE
Ho amato il mio lavoro di cantastorie più di ogni altra cosa al mondo: vedevo intorno a me occhi brillanti, visi incantati, corpi tesi ad assorbire ogni particolare dei racconti che io porgevo loro con mente aperta e cuore puro. Quando mi allontanavo dalla piazza, sentivo intorno a me un’aria di pace e di amore e ne ero meravigliato e soddisfatto.
Ora il mio cuore è morto con...
IL FARO
La cabina si presentava davvero male: una parete era letteralmente scomparsa, strappata dall'onda più feroce di quell'ultimo inverno, qualche mio strumento di lavoro era rimasto intatto perchè incastrato per bene tra le assi, ma le cornici erano franate sul pavimento, alcune si erano aperte in quattro segmenti, erano precipitate sugli scogli e poi trascinate dalla corrente, una, la più...
DETTO IN PAROLE POVERE...
Stanotte sto patendo le pene dell’inferno e non riesco a spiegarmene la ragione. Certo ho mangiato a quattro palmenti ma era una bagna caoda da resuscitare i morti, mica potevo tenermi a stecchetto, ho preferito mangiare a crepapelle come faccio sempre quando sono invitato da Caterina, cuoca sopraffina. E potevo trascurare il vino di Arturo, che ha una cantina più fornita di quella del...
L’AMICIZIA È BASTARDA
Ho un amico che non sopporta gli stranieri e quando, per lavoro, va in altri paesi, non può sopportare neanche se stesso ed evita di guardarsi allo specchio mentre si fa la barba ma, aborrendo il rasoio elettrico, utilizza quello manuale tagliuzzandosi spesso. Dopo i primi giorni è talmente sfregiato che deve lasciarsi crescere la barba. Quando rientra in Padania la moglie, che lo aspetta...
QUELLA MATTINA...
Quella mattina mi svegliai con uno strano senso di pesantezza alle gambe. Avevo iniziato un corso di ginnastica il giorno prima e pensai che fosse la giusta conseguenza. Guardai la sveglia, accidenti era tardi, mi dovevo sbrigare. Gettai le coperte da un lato e misi giù le gambe dal letto… le gambe? Ma dov’erano finite le gambe? O mio Dio, al loro posto avevo una lucente coda di...
UN RACCONTO DI LOCUZIONI E FRASI FATTE
Ai tempi che Berta filava, le persone non aspettavano la manna dal cielo, la vita era dura e sapevano di dover mangiar questa minestra o saltar dalla finestra. Alcuni però facevano orecchie da mercante e dormivano sugli allori. Altri, nati con la camicia, alla prospettiva di un lavoro, gettavano la spugna e diventavano pietre dello scandalo.
Per queste categorie, per fortuna, arrivò...
SE LE PARETI HANNO ORECCHIE...
Era un pomeriggio di maggio e si era messo a piovere all'improvviso. Valeria era per strada a piedi e si stava recando dal dentista, quando cominciò a scrosciare. Valeria era una ragazza di ventidue anni, di bell'aspetto, con una massa di capelli neri e ricci, sempre allegra e di carattere aperto e socievole. Aveva un piccolo difetto fisico, ma non se ne curava. C'è di peggio, pensava,...
AUTORITRATTO SCHIFOSO
Sarebbe bello invecchiare come un albero che conserva il suo portamento, le sue nobili forme, persino il suo profumo, fin quando la linfa non scorre più nel suo corpo di legno.
Il mio albero, invece, non ha più la sua sagoma snella, anzi, non ha quasi più sagoma. S’è fatto così storto che pare vissuto sotto il maestrale. Sul davanti è gibboso in più punti, alle radici è...
AUTORITRATTO SCHIFOSO
Sarebbe bello invecchiare come un albero che conserva il suo portamento, le sue nobili forme, persino il suo profumo, fin quando la linfa non scorre più nel suo corpo di legno.
Il mio albero, invece, non ha più la sua sagoma snella, anzi, non ha quasi più sagoma. S’è fatto così storto che pare vissuto sotto il maestrale. Sul davanti è gibboso in più punti, alle radici è...
UNA MEZZA VITTORIA
Esercizio: cose schifose
Da giovane, con la nascita dei miei figli e dovendoli accudire da piccoli, imparai, mettendo da parte una certa ripugnanza, a lavare culetti, a raccogliere cacca, asciugare nasini gocciolanti di moccio verdastro e a pulire vomito sparso per casa e nei letti. Divenne, con il tempo, un gesto d'amore. Com’erano felici una volta puliti e come si rideva...
SENZA TITOLO
“È inutile pulire una casa in campagna!” Mia nonna esordiva così quando, con abiti adeguati, le cose più brutte che avevamo nell’armadio, andavamo a trovare lei e i miei zii.
Sorrideva felice e ci pregava di accomodarci nella cucina buia e puzzolente. Cercavamo nell’oscurità di individuare il divano da cui fuoriuscivano le molle e cercavamo di accomodarci spostando un...
IL VERO SCHIFO
Cosa ti fa pensare che qualche cosa di me possa farmi schifo? Io sono Io, con i miei chili di troppo, le mie smagliature, sulle gambe i vicoli di capillari violetti in aumento, i peli nuovi, ispidi e bianchi, a lato del mento e della bocca portati dal cambiamento ormonale, mentre quelli originali, sulle gambe e alle ascelle, più sottili, li ho persi con l'avanzare dell'età. Un po' li...
ELENCO DI PAROLE
Addirittura un racconto. Come faccio a scrivere un racconto con questo elenco di parole?
Adesso ci penso.
Allora, potrebbe essere un racconto epico o storico. Niente! Non mi viene in mente niente!
Almeno due righe riuscirò a scriverle.
Anche una poesia potrebbe andare bene.
Certo! Una poesia sarebbe più facile.
Chissà se Leopardi si faceva...
FRAGILE VALERIA
(Testo a tre mani)
ROSSANA
Mi preparai in fretta, ero in ritardo all’appuntamento con Valeria. Tralasciai di truccarmi, ben sapendo che la mia amica non avrebbe risparmiato le critiche, misi il guinzaglio a Bobby e aprii la porta.
TERESA
Ma, fatti pochi passi, vidi Valeria venirmi incontro, scarmigliata e senza...
Concludere una storia
“Scusi, una cortesia …”
L’uomo, in strada, ha un’età e un aspetto rassicuranti, ma Beatrice, pensionata che vive da sola, sa che è meglio diffidare.
“Dica …”
“Non c’è campo ed è quasi scarico, posso telefonare? Devo avvisare l’orchestra!”
“Venga su.” La donna mette la catena e apre uno spiraglio della porta. Lui arriva col...



