PROVA DI CORAGGIO
PROVA DI CORAGGIO
All’improvviso dal sentiero dei boschi arrivò una nenia come di chiesa.
Ettore rizzò le orecchie. Aveva fatto male a non portarsi Moret: il bastardino sentiva un topo che respirava a un chilometro di distanza. Ma questi non erano topi, erano voci d’oltretomba, forse di masche o forse di fabioch.
Ai Bonet tutti sapevano...
L'EREDITA'
Torino, 15 aprile 1925
Cara mamma,
eravamo d’accordo che non ti scrivevo appena arrivata a Torino perché era meglio se mi sistemavo, così potevo raccontarti qualcosa. Bene, ho aspettato due settimane, ma già ti posso dare notizie sicure.
Qui sono stata accolta dai Blanchard che quasi non conoscevo (gli aveva parlato zio Valentin) eppure si sono dimostrati subito...
CAMPO DI CARNE
Jordan Moore era uscito presto dall’officina di riparazioni del Sig. Smith, quel venerdì sera. Il proprietario era un brav’uomo, e capiva quando un giovane aveva bisogno di sfogarsi un po’, specie in tempi come quelli. Ogni giorno qualcuno partiva per la guerra, e nella contea di Walworth c’era un clima di attesa e tensione.
II postino di Elkhorn era conscio dei sentimenti...
LA SIGNORA TEDESCA
Meiner Mutter
Als sie nun aus war, ließ man in Erde sie
Blumen wachsen, Falter gaukeln darüber hin...
Sie, die Leichte, drückte die Erde kaum
Wieviel Schmerz brauchte es, bis sie so leicht ward!
Bertolt Brecht
[A mia madre]
Quando non ci fu più, la misero nella terra.
Sopra di lei crescono i fiori, celiano...
Poesia (editing)
LA POESIA È
La poesia è mostrarsi nudi,
con difetti, debolezze e passioni.
È schizzo immenso dell'anima,
È malattia e terapia,
È l'esito di una cicatrice che sana.
È sognare e inventare,
È il coraggio
di esternare ciò che agita
il cuore e offusca la mente.
È sollievo in una società
cinica e opprimente.
È libertà di esprimere...
LE CAPRE FELICI
Le conosce per nome, le munge con delicatezza
Le accompagna al pascolo
Nelle lunghe notti sotto una coltre di stelle le stringe a sé
“Il lupo non verrà”
Viene da lontano Agitu, dalle terre aride, dove il deserto avanza
E ti toglie il pane
Ma qui nei boschi, sotto le fronde maestose, in riva ai ruscelli
“il lupo non verrà”
Il...
SULLA POESIA (pensiero di Capodanno 2021)
La poesia è, per me, un grande mistero, agisce
Nel nostro profondo come la musica di un maestro
Ho scherzato qualche volta con le filastrocche
Musiche per bambini che fan sorridere anche i vecchi
Non mi sono montata la testa, era un gioco,
Ma il poeta, quello vero, di poesie ne possiede una sporta
ELENCO: CHE COS'E' LA POESIA
Poesia che parte e non arriva,
gira in tondo, non trova la riva.
Poesia appesa, mostrata, cantata,
libera, scintillante, vibrante.
Poesia sopita, risvegliata, vegliata,
che urla, sussurra, parla forte e parla piano.
Poesia che piange, sorride,
come un fiore sbocciato a primavera.
Poesia come neve d’inverno,
o che non ha stagioni.
SENZA TITOLO
Guardando la tv
Lei: “Che bello quel quadro con i tulipani!”
Lui: “Cha poi sono girasoli.”
Lei: “È di quel pittore, ho il nome sulla punta della lingua, assomiglia a quello del cioccolato.”
Lui: “Il Perugino?”
Lei: “Ma no, quello che si è tagliato l’orecchio!”
Lui: “E perché ha fatto questo?”
Lei: “ Uffa, se lo è...
MI PIACCIONO I LIBRI
Quelli belli spessi che promettono un lungo viaggio e qualcuno userebbe come fermaporte
Quelli che trattano saghe famigliari e vanno di pari passo con la storia
Quelli che i personaggi ti prendono sottobraccio per lungo tempo
Quelli che quando finiscono senti di aver perso degli amici
Ma amo anche quelli leggeri, che stanno comodi in borsa
Quelli che leggi...
I PASQUET
Buenos Aires 22 Aprile 1909
Cara Lidia,
Sono sceso ieri dal piroscafo Vesuvio dopo trentadue giorni di mare. Non mi sembra vero di avere la terra sotto i piedi. Durante la traversata abbiamo avuto tanti guai: tempeste, guasti alle macchine, problemi di scorbuto che non mi ha preso. Ma ora sono a Buenos Aires grande che non vedi la fine e il porto pure. Domani incontrerò...
2020 CRONACHE DI UN TEMPO SOSPESO
20 febbraio 2020
Lucio infila la chiave nella toppa, impaziente di entrare. L’odore di arrosto e patate rosolate risveglia la fame sopita, bussando alla bocca del suo stomaco.
Giuli si dà da fare in cucina, con tegami e padelle: lui le arriva alle spalle a passi felpati, l’abbraccia, lei fa un salto ed emette un gridolino.
- Ma quando la smetti di farmi prendere...
VIRUS
Non c’è respiro in questo tempo,
e tutto scorre lento. Il cielo è cupo
il virus dilaga ancora con violenza
in questo sommesso silenzio.
Siamo sofferenti a questo vivere,
ma è il solo modo per combattere
l’assassino. Non possiamo permetterci
distrazioni, perché l’aurora ignara
del momento sorge sempre.
Proiettiamo così le...
IL GIARDINO DELLE VECCHIE SIGNORE
(4° classificata al Premio Letterario Nazionale "Città di Pinerolo" 2020, Sez. Racconti)
In certi quartieri ci sono zone non più ricordate con la denominazione originaria, ma con un nome dato dagli abitanti rispetto alla loro finalità. Al quartiere Fornaci di Pinerolo c’è una piazzetta con una targa consunta dal tempo e dalla vegetazione; contornata...
LE SCARPE DEGLI ALTRI
(5° classificata Premio Letterario Nazionale "Città di Pinerolo 2020" sez. AMPI)
Si sono alzati in piedi e marciano
calpestando orme di un passato prossimo
il sogno di Martin Luther King
Lottano contro un razzismo mai sconfitto
per la giovane vita di George Floyd
gettata via come vuoto a perdere
nella scia incessante di...
CARA MAMMA
(2° classificata Premio Letterario Nazionale "Città di Pinerolo 2020" sez. AMPI)
Cara mamma,
mi trovo su un autobus fermo in questa fredda mattina di gennaio. Fuori è ancora buio, nella piazza dove ci troviamo, si vedono lampeggiare solo le luci delle auto della polizia. Sono venuti a prelevarci stamane all’alba, quando il paese era ancora...
RACCONTO DI UN SECOLO
Pensando un giorno di riordinare le stanze a casa dei miei, intanto che guardavo mia madre ormai in età avanzata, mi soffermai al cassetto del comodino (nelle camere da letto prima ce n’era uno solo). Non era strano per me trovarvi dentro una serie di rosari provenienti da ogni santuario, immaginette sacre, libri e libricini rigorosamente di...
PROGETTO MUNRO
Il lavoro che intendo intraprendere prende l’idea dal racconto di Alice Munro.
Vorrei provare anch’io a sviluppare un racconto in forma epistolare con una serie di lettere che portino avanti la storia.
La vicenda si svolge negli anni 20 e vede la partenza per l’Argentina di Daniele, un...
NEMMENO IN TEMPO DI GUERRA…
Il telefono suona a lungo, nessuno risponde e mi preoccupo. Poi una vocina dice pronto. Finalmente sono riuscita a comunicare con Dina e mi stupisco di trovarla sola a casa senza la badante.
“È andata a fare la spesa, è tanto che è via, temo l’abbiano fermata i repubblicani”.
Dina ha 87 anni, mi ha tenuta a battesimo quando era...



