LA GRANDE PAURA
La primavera era ormai inoltrata: i campi erano tinti di un bel verde smeraldo, di tanto in tanto intervallati da chiazze colorate di fiorellini selvatici che spuntavano qui e là.
In quei giorni l’aria era frizzante, fin dall’autunno precedente si capiva che finalmente la guerra stava volgendo a termine.
Quel pomeriggio, come tutti i giorni, Caterina accudiva gli...
IlL FOTOGRAFO DI GUERRA
Liam Gibbs cammina piano, le mani sprofondate nelle tasche del cappotto di panno blu, la pipa tra i denti: osserva l’umanità che incrocia in Via Margutta.
In gioventù, da New York era venuto a Roma, per fare il fotografo di scena a Cinecittà: nonostante la fama raggiunta, dopo dieci anni, aveva mollato tutto ed era partito come fotoreporter freelance per la seconda guerra del...
1963
Era deciso. Sarebbe andata in vacanza con gli zii e la cugina.
A parte i quattro anni di colonia estiva, dove era pur sempre in libertà vigilata, non era mai andata al mare, e aveva già quattordici anni.
Chissà quante cose belle avrebbe visto, quante esperienze nuove!
Già il viaggio era una prospettiva elettrizzante: tutta la notte in macchina; aveva sentito i grandi...
VIRGINIA
Un’improvvisa folata di vento le scompigliò i capelli raccolti e, mentre cercava di ricomporli, percepì che la stavano chiamando. A malincuore interruppe la lettura e, incamminandosi, contò i passi che dal sentiero portavano all’imponente entrata.
Le rimaneva ancora un po’ di tempo per andare in camera e prepararsi per la cena.
Col capo chino, salì velocemente la grande...
NONNO MARTIN
Clara trascorreva tutte le estati a casa dei nonni e spesso anche le vacanze natalizie. La ragazza, all'epoca, aveva dodici anni; amava quella casa tutta di legno, vicino al grande bosco.
A dire il vero la nonna era piuttosto rigida, severa e anche un po' avara, mentre il nonno per Clara era eccezionale. Lei lo amava per la sua dolcezza, per l'affetto che sapeva dimostrarle, per i suoi...
UN'ESTATE AL MARE
Al primo fugace apparire della striscia azzurro mare, “mare!” gridavano tutte insieme le bambine dello scompartimento, in viaggio verso la colonia estiva.
Marta ritrovò dentro di sé la meraviglia di quei momenti e sentì esplodere dentro le stesse parole: mare, mare, finalmente! Del resto, pensò, sono su questo treno proprio perché volevo trascorrere un'estate al mare, cambiare...
LA BICICLETTA
Quella sera la bicicletta grigia, un vecchio modello reso opaco dal tempo, era ancora lì, al suo solito posto. Paola se ne accorse subito, scendendo dal treno, di ritorno dal lavoro che svolgeva nel capoluogo presso la Biblioteca comunale. La notava da tempo, ogni giorno, nella rastrelliera della stazione, poco distante dall'edicola e dal bar, dove al mattino prendeva spesso un caffè...
FRAGILE VALERIA
(Testo a tre mani)
ROSSANA
Mi preparai in fretta, ero in ritardo all’appuntamento con Valeria. Tralasciai di truccarmi, ben sapendo che la mia amica non avrebbe risparmiato le critiche, misi il guinzaglio a Bobby e aprii la porta.
TERESA
Ma, fatti pochi passi, vidi Valeria venirmi incontro, scarmigliata e senza...
VOCI (racconto noir)
Antonietta camminava spedita, sospinta da un forte vento di libeccio. Guardava attentamente i numeri dispari, a volte resi quasi incomprensibili dalle intemperie. Ecco il 31: il portone era aperto e la donna, dopo aver controllato la fila di campanelli, entrò nell’atrio buio, da cui partivano le scale dai muri scrostati, in cui aleggiava odore di cavolo.
Il piano era il sesto e...
UN GIORNO SPECIALE
(Racconto a tre mani)
Era minuta, gracile nel suo fisico da giovane ragazza. Andava ogni giorno da casa al convento, che distava un paio di chilometri, per imparare l’arte del ricamo e del cucito. Concettina viveva a Palermo, figlia di un pescatore e di una casalinga che aveva dato alla luce cinque femmine. Lei era la seconda e, nonostante la sua acuta intelligenza, i suoi...
QUEL GIORNO
Era una tiepida giornata di primavera e nonna Paola decise di andare a lavorare in quello che lei chiamava pomposamente “il mio orto”. Si sentiva libera in quel pezzetto di terra preso in affitto.
Arrivata all'orto, dopo essere entrata, si appoggiò con le spalle al cancello chiuso e fece girare lo sguardo tutto attorno. Prima, osservò lo spazio tenuto a prato, per permettere a...
IL MISTERO DEL CERTOSINO
La vita tranquilla, al numero dodici di piazza Torquato Tasso, rasentava la noia. Varcato il portone di legno, si poteva vedere, nell'androne, la guardiola della portineria. Storia antica ormai. Il palazzo di foggia signorile in passato si era avvalso della collaborazione di una portinaia che accoglieva tutti i condomini e gli ospiti, si relazionava con postini e corrieri, recapitava la...
GLI SPIRITI
Pino tentò di battere i pugni contro la porta, emise un grido con l’ultimo fiato che gli restava e si accasciò a terra.
Teresia si rizzò a sedere sul letto, si stropicciò gli occhi, guardò fuori dalla finestra: tutto era buio e silenzioso nella notte calda. Accese la luce sul comodino, cercò le pantofole e andò in cucina a bere. Controllò che i figli fossero nei loro letti,...
CASA ORTENSIA
La casa di riposo “Ortensia” occupava due piani di un vecchio edificio grigio e anonimo situato, tra altri simili, lungo una stretta strada lastricata, nel centro del paese. Alti muri intonacati a calce delimitavano il cortile adiacente all'edificio dove, nella bella stagione, gruppi di anziani persi nelle loro solitudini trascorrevano le ore del giorno all'ombra di vecchi platani. Uno...
TERRORE NELLA NOTTE
-Sei sveglia? - aveva bisbigliato Enrico, pizzicando la trapunta.
-Mmm... - aveva risposto Ornella, poi aveva spalancato gli occhi.
-Gridano, dev'essere arrivato papà! Non ho sentito la macchina, devo essermi addormentato subito, ero stanco.
-È notte tardi?
- Non so. Ho sentito sbattere, sembra che spostino i mobili là sotto. Dovevamo scappare da un'altra parte:...
IL SOGNO
Sento una mano accarezzarmi i capelli e piano piano apro gli occhi. Mi sono addormentato, ma non so quanto ho dormito.
La mano è di mia mamma. Anche la voce che sento è la sua, mi dice che è tardi e che dobbiamo andare.
Mi alzo dal divano e vado nel cortile, dove mia nonna sta preparando il caffè. Mio papà è fuori in strada, sta caricando i bagagli in macchina.
In...
IL CERVELLO IN UNA MORSA
Da un po’ di tempo Ginòta aveva l’impressione di essere osservata mentre andava nell’orto a togliere l’erba o andava nei boschi per funghi. Si era detta che alla sua età e dopo tanti figli non doveva più preoccuparsi per i giovanotti che facevano i cascamorto puntando a un unico scopo: portarsi a letto la giovane che si faceva abbindolare dalle loro belle parole.
Ora per...
LA FINESTRA DI FRONTE
Pierre entrò nella stanza provando un senso di sollievo. Si guardò intorno pensando a tutte le cose che si era lasciato dietro: mobili, quadri, ninnoli che tanto piacevano a Marie. Era stata una decisione drastica, ogni cosa parlava di lei. Ora il tempo trascorso, l’arredamento ridotto all’essenziale e il cambiamento di quartiere lo aiutavano a riappacificarsi con il destino che...
GI SPIRITI
Pino tentò di battere i pugni contro la porta, emise un grido con l’ultimo fiato che gli restava e si accasciò a terra.
Teresia si rizzò a sedere sul letto, si stropicciò gli occhi, guardò fuori dalla finestra: tutto era buio e silenzioso nella notte calda. Accese la luce sul comodino, cercò le pantofole e andò in cucina a bere. Controllò che i figli fossero nei loro letti,...
Sinfonia della vita
Luigi camminava già da un bel po’, la citta era deserta, l’asfalto molle per il caldo, la luce abbacinante e il silenzio totale; niente auto, niente sferragliare di tram, strombazzare di clacson, nessuna voce, nessun segno di vita. Persino i passerotti, quei pochi sopravvissuti allo smog della città, si erano ritirati all’ombra di qualche fronda. Lui camminava assorto, lento,...



