Categoria: Laboratorio
Stato: pubblicato

FESSURE NEL MURO

Il sole stava tramontando e l’aria diventava fredda, mentre Sergio camminava fuori dal borgo abitato. Era tornato a casa dopo molti anni e riconosceva a stento i luoghi che l’avevano visto nascere e crescere. Ad esempio, al posto delle nuove villette a schiera, lui ricordava solo prati e dossi naturali: l’ideale come campo da cross, dove gareggiare con gli amici in bicicletta.

Data: 14 dic 2016
Categoria: Laboratorio
Stato: pubblicato

INOSSARE UNA MASCHERA

Il ragionier Mario torna a casa, finalmente. Ha i muscoli della faccia indolenziti a forza di sorridere. Sorrisi falsi, di circostanza.
Il suo lavoro non è proprio quello a cui ha sempre aspirato, ma è il massimo a cui è potuto arrivare. Il diploma appeso in salotto, sulla parete dietro il divano, tra il ritratto di suo padre, ragionier Giovanni, e quello di sua madre Evelina,...

Data: 11 dic 2016
Categoria: Palcoscenico
Stato: pubblicato

UN CREPA NEL MURO

Personaggi e interpreti: Pess (moglie);  Ott (marito);  vicino di casa

                                                           1^ atto

Ambientazione: sera, salotto, sottofondo di voci dalla televisione, profumo di tisana alla cannellaMoglie,  marito,...

Data: 04 dic 2016
Stato: pubblicato

KARIBU NDUGU (Benvenuto)

Quando siamo partiti dal villaggio, quella notte, il cielo era una coperta all’incontrario,  tutta blu e oro.  I profumi dell’ibisco e delle bouganville mi solleticavano il naso tanto erano intensi. Il silenzio era di velluto, palpabile, la luna grandissima illuminava il sentiero. Tutti dormivano tranne noi. Per mano alla mamma che camminava spedita, non potevo far altro che guardare...

Data: 05 nov 2016
Stato: pubblicato

C’È MUSICA NELL’ARIA

Nell'aria c'è una musica, stamattina
riesco a coglierne qualche nota
tra un clacson impaziente
e la protesta di un cane
ma sale dal basso e riempie la casa
non conosco la melodia ma
s'insinua dentro e occupa la mente.
Le vibrazioni viaggiano i nervi
raggiungono, la colonna e il cervello
e riempiono le orecchie;
ne son pieni anche...

Data: 03 ott 2016
Stato: pubblicato

MADRE DI TUTTE LE MADRI

Ti ho incontrata
inchiodata a una sedia
spinta da estranei.
Lo stridore delle ruote
sull’asfalto ghiaioso
non copriva i suoni.
Sillabe straniere a
comporre parole sconosciute.
Poche domande mute
negli occhi smarriti.
Come cucciolo di cerbiatto
senza più la via di casa.

Ti ho incontrata
vestita di...

Data: 02 ott 2016
Stato: pubblicato

ADOLESCENZA

Occhi di fiordaliso
noi guardavamo il  
biondo mare di spighe
il sole rosso fuoco
cosmico cuore pulsante
di un possibile dio

Neri pistilli di papaveri
seguivamo attenti
voli leggeri di farfalle
spirali improbabili
geometrie di calabroni

Schiene sulla terra
raggi sulla pelle
voci in movimento
noi a...

Data: 02 ott 2016
Stato: pubblicato

PADRE!

Non t'ho mai visto in vita così spesso
Trent'anni e solo grandine violenta
Comparivi nella mia placida estate
A  scoppiarmi la vita e ferire gli sforzi
L'equilibrio faticato nella tua assenza
Turbavi appena sazia era la tua fame

Non ho mai visto così spesso
Alle fermate dei bus la tua divisa
Sospesa l'ansia mia col respiro
Ho seguito...

Data: 02 ott 2016
Stato: pubblicato

PASSEGGIATA LUNGOFIUME CON MONVISO

Mamma, che bello che è,
quel monte che abbraccio con gli occhi:
un disegno perfetto
di perle e d'ardesie.
Resiste ancora la neve
nel calore del maggio, e
vorrei fosse come quello francese
di gesti e di genti ribelli a gridare
nelle strade ferite.
Non è vero che il carattere
rispecchia la terra dove nasci.
Se fosse così,...

Data: 02 ott 2016
Stato: pubblicato

GLI INFERNOTTI (breve)

Nell’estate del 1962 Ester aveva dodici anni. In quel caldo pomeriggio fremeva d’impazienza. “Ciao ma’, vado da Giorgia” gridò, già sulla porta. Non sentì la risposta, stava già volando sulle scale, dalle soffitte al primo piano, dove suonò il campanello dell’avvocato Frullano. “Eccomi” disse Giorgia, uscendo e chiudendosi la porta alle spalle. “Hai preso le chiavi?”...

Data: 02 ott 2016
Stato: pubblicato

RISALIRE LA MONTAGNA

“Erano arrivati troppo tardi”, disse il medico. “O troppo presto”, pensò Enrico, dipendeva dai punti di vista.
Quel Natale aveva portato la prima neve nella vallata: ne era caduta molta, proprio la notte della vigilia. Nel paesino incuneato fra alte montagne, la vita si era fermata, la gente si era barricata in casa dopo aver scavato i sentieri indispensabili per raggiungere i...

Data: 02 ott 2016
Stato: pubblicato

MINNIE CHE CONQUISTA

Quando sei arrivata, la sera dell’Epifania, ci hai fatto una malia.
Con quello sguardo azzurro che più azzurro non si può, ci hai fatto diventare dei robot.
Eri piccola, buffa, tutta bianca e nocciola, quando sei arrivata abbiamo fatto la ola.
L’inverno ti ha tenuta in casa, al caldo, le nanne sulla stampante, ma tu eri sempre più pimpante.
I mesi sono passati,...

Data: 17 set 2016
Categoria: Laboratorio
Stato: pubblicato

FÉLICITÉ

Interpretazione del personaggio di Félicité, da “Un cuore semplice” di Flaubert
Félicité è seduta nella vecchia poltrona di vimini, che un tempo usava la signora Aubain, davanti alla finestra della sua camera. Le grandi mani deformate dall'artrosi per il faticoso lavoro, ma che hanno anche saputo infondere conforto a figli non suoi, giacciono abbandonate in grembo....

Data: 11 ago 2016
Stato: pubblicato

CASE

case vere o finte
case accoglienti o  case
come cose senza fuoco nè cuore
sguardi dall'alto o rasoterra
le cancellate i portici gli sterrati
e nuovi documenti
numeri alla porta
e sui colletti bianchi
consolazioni e maledizioni
distanze o solo stanze
svedesi o piemontesi
come di Biancaneve i nani
se  le penso e le...

Data: 06 ago 2016
Stato: pubblicato

CASE

case vere o finte
case accoglienti o  case
come cose senza fuoco nè cuore
sguardi dall'alto o rasoterra
le cancellate i portici gli sterrati
e nuovi documenti
numeri alla porta
e sui colletti bianchi
consolazioni e maledizioni
distanze o solo stanze
svedesi o piemontesi
come di Biancaneve i nani
se  le penso e le...

Data: 22 lug 2016
Categoria: Stanza segreta
Stato: pubblicato

TU E IO - IO E TE

Non ti aspettavi la mia richiesta di vederci, così sui due piedi, lo so.
So di aver interrotto la tua giornata.
Sono persino andata dal parrucchiere per incontrarti. Oggi non ho più la giovinezza dalla mia.
Mi ricordo di quando bastava una tua telefonata per farmi scattare. Jeans, maglione, clarks, la borsa di tela e di corsa verso l'ammore. Ci prendevamo in...

Autore: Dora Cogno
Data: 30 mag 2016
Stato: pubblicato

Capuleti e Montecchi

Quando Maddalena e Bartolomeo decisero di sposarsi, in casa di lei scoppiò il finimondo. Il padre era contrario e fu faticoso fargli cambiare idea; sua madre non aveva voce in capitolo e quindi tacque; i suoi fratelli e le sue sorelle si spaventarono a morte e quindi tacquero.
I Pecchio abitavano a Nichelino e avevano un'attività legata alla macina del grano. I Barbero abitavano a...

Autore: Dora Cogno
Data: 24 mag 2016
Categoria: Stanza segreta
Stato: pubblicato

Quattro pesciolini rossi

La passeggiata lungo la spiaggia era poco frequentata, era un tranquillo martedì di maggio ed era normale che non ci fosse la gente delle feste.
Era bello camminare a lsole, lasciandosi accarezzare la fronte dal vento che arrivava dal mare, anche se doveva sistemarsi i capelli ogni due minuti e rimpiangere di non avere nemmeno una forcina nella borsa per addomesticare il ciuffo.

Autore: Dora Cogno
Data: 24 mag 2016
Stato: pubblicato

L'APINA VA (FORSE) IN CITTA'

Ecco, oggi aveva proprio voglia di divertirsi!  Uffa che barba la natura… sì, non è che non le piacesse stare nel meraviglioso giardino: i profumi, i colori, l’aria pulita e poi i fiori, oh si i fiori, una moltitudine variopinta di fiori sui quali lei si posava golosamente più e più volte al giorno…
Però… aveva sentito dalla sua amica Vespa (si conoscevano fin da bambine,...

Data: 23 mag 2016
Stato: pubblicato

L’APINA VA (FORSE) IN CITTÀ

Ecco, oggi aveva proprio voglia di divertirsi!  Uffa che barba la natura… sì, non è che non le piacesse stare nel meraviglioso giardino: i profumi, i colori, l’aria pulita e poi i fiori, oh si i fiori, una moltitudine variopinta di fiori sui quali lei si posava golosamente più e più volte al giorno. Però aveva sentito dalla sua amica Vespa (si conoscevano fin da bambine, volavano...

Data: 23 mag 2016